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Come Stampare su Magliette personalizzate e Tessuti: la Guida Completa

Come Stampare su Magliette personalizzate e Tessuti: la Guida Completa

30 Luglio 2025
SEO Alessandro

Stampare sulle magliette (e in generale su capi come polo e felpe) è un'attività sempre più in voga sia tra i privati che tra le aziende, grazie alla quale è possibile personalizzare indumenti da lavoro, capi sportivi o semplicemente il proprio guardaroba quotidiano. Attraverso diverse tecniche di stampa su tessuto si possono realizzare capi unici; nel caso di piccoli e grandi brand, le magliette personalizzate possono diventare potenti strumenti promozionali per pubblicizzare un'attività commerciale, un evento o rafforzare l'identità di un brand. Ma quali sono i metodi migliori per stampare su una maglietta (o altri indumenti) e come scegliere in base al tipo di grafica, tessuto e risultato desiderato? In questa guida scopriremo tutte le tecniche di stampa tessile più diffuse, con informazioni dettagliate su come funzionano, i pro e contro di ciascuna, la loro storia, curiosità interessanti.

Le principali tecniche di stampa su tessuto

A seconda del materiale dell'indumento, del colore di fondo, della complessità/dimensione della grafica, della quantità di pezzi da realizzare e della posizione di stampa richiesta, si possono applicare diverse tecniche di personalizzazione. Di seguito passiamo in rassegna le migliori tecniche di stampa su tessuto, per capire come stampare su una maglietta (o polo, felpa, ecc.) ottenendo risultati di qualità e duraturi nel tempo.

Stampa Digitale Diretta (DTG)

Utilizzo ideale Vantaggi Limiti
Piccole tirature e pezzi unici
Grafiche fotografiche o multicolore
Magliette in cotone chiaro
Qualità di stampa fotografica
Nessun costo di impianto
Riproduzione sfumature e dettagli
Adatta a ordini on-demand
Costo unitario elevato su grandi volumi
Minore resistenza ai lavaggi rispetto alla serigrafia
Non adatta a tessuti sintetici puri
Richiede pretrattamento su capi scuri

La stampa digitale diretta, spesso indicata con l'acronimo DTG (Direct-To-Garment), è una delle tecniche di personalizzazione su t-shirt più recenti. Funziona in modo simile a una stampa a getto d'inchiostro su carta: una speciale stampante inkjet deposita direttamente gli inchiostri tessili sul tessuto, riproducendo il file digitale con precisione fotografica. A differenza di altre tecniche, la stampa digitale non richiede costi fissi di impianto (come telai o matrici), il che la rende ideale per piccole tirature o pezzi unici, anche multicolore, senza dover preparare lunghi processi preliminari. I risultati sono ottimi in termini di resa dei dettagli e varietà di colori (si possono stampare facilmente anche sfumature e foto), e non vi sono virtualmente limiti sul numero di colori riproducibili.

Punti di forza della stampa digitale diretta

La qualità di stampa elevata e la possibilità di realizzare grafiche complesse o fotografiche con molti colori rappresentano i principali vantaggi di questa tecnica. Inoltre, la rapidità nel passare dal file digitale al tessuto la rende ideale per prototipi e ordini on-demand. Infine, non essendoci contatto fisico se non l'inchiostro spruzzato, questa tecnica consente di stampare anche design full color senza appesantire troppo il tessuto in termini di spessore dell'inchiostro.

Limiti e accorgimenti della DTG

Rispetto ad altre tecniche, la stampa digitale ha un costo unitario più alto, quindi risulta meno economica per produzioni in grandi quantità. La resa migliore si ottiene su tessuti naturali (cotone 100% o misto) e colori chiari: su magliette in cotone l'inchiostro penetra e fissa bene. Su capi scuri, la DTG richiede l'uso di inchiostro bianco come base e spesso un pretrattamento del tessuto, per assicurare che i colori restino brillanti – operazioni che aumentano i tempi e la complessità del processo. È invece sconsigliato l'uso della DTG su tessuti sintetici puri (es. poliestere 100%), perché l'adesione e la tenuta del colore non sono ottimali su queste fibre. Infine, la resistenza ai lavaggi è buona ma leggermente inferiore a quella della serigrafia: per preservare le stampe digitali conviene lavare i capi a basse temperature (30°C) e possibilmente a rovescio.

Quando scegliere la DTG per le tue magliette

La stampa digitale diretta è indicata per piccoli ordini o pezzi unici (anche una sola maglietta) con grafiche complesse, multi-colore o fotografiche. È molto apprezzata da piccoli brand emergenti o creativi indipendenti, perché permette di stampare all'occorrenza senza investire in grandi tirature. Ad esempio, è ottima per realizzare prototipi come magliette personalizzate per eventi speciali o piccoli regali. In sintesi, il digitale offre massima flessibilità creativa e risultati di alta qualità, a fronte però di un costo per unità più elevato che va sicuramente valutato per tirature più ampie.

Tecnico controlla una maglietta nera appena personalizzata con stampa digitale diretta DTG a colori
Un operatore esamina il risultato di una stampa digitale diretta (DTG) su t-shirt nera, verificando la qualità e la brillantezza dei colori ottenuti.

Stampa Serigrafica (Serigrafia)

Utilizzo ideale Vantaggi Limiti
Medie e grandi tirature
Loghi, scritte e grafiche vettoriali
Ampia varietà di tessuti
Costo unitario basso su grandi quantità
Colori brillanti e coprenti
Ottima durata ai lavaggi
Possibilità di inchiostri speciali (metal, glitter, 3D)
Costi fissi di impianto per ogni colore
Non ideale per piccoli ordini
Limitazioni su grafiche con molti colori
Strato di inchiostro percepibile al tatto

La stampa serigrafica è la tecnica di personalizzazione su tessuto più classica e diffusa al mondo per realizzare t-shirt stampate. Si tratta di un metodo di stampa diretta che utilizza dei telai (schermi) di tessuto teso su cornici, attraverso i quali viene fatto passare l'inchiostro direttamente sul materiale da stampare. In pratica, il disegno da stampare viene scomposto nei vari colori (se è multicolore), e per ciascun colore si prepara un telaio inciso con una sorta di stencil. Ogni telaio viene poi posizionato sul tessuto e l'inchiostro viene tirato con una racla, imprimendo la sezione di colore corrispondente. Strato dopo strato, i vari colori compongono il disegno finale, dopodiché il capo viene messo in un forno o passaggio termico per fissare e polimerizzare gli inchiostri. Il risultato è una stampa molto resistente e duratura, con colori brillanti e vivaci.

Perché scegliere la serigrafia per stampare le tue magliette

Una maglietta serigrafata è in grado di resistere a numerosi lavaggi senza sbiadire. La serigrafia è inoltre estremamente versatile sui materiali: si possono stampare praticamente tutti i tessuti (cotone, poliestere, misti, nylon, perfino materiali non tessili come PVC, legno, metallo, ecc.), il che la rende adatta anche a polo in poliestere, felpe, borse in tessuto, ecc. Ma il vantaggio principale è economico: per medie-grandi tirature la serigrafia è imbattibile in termini di costo unitario. Infatti, una volta creati i telai, stampare ogni maglietta aggiuntiva costa relativamente poco e la produttività può essere molto elevata (soprattutto con macchinari di stampa automatizzati). La stampa serigrafica rimane dunque la scelta ideale per ordini in bulk, ad esempio stampe all'ingrosso di magliette promozionali, merchandise per eventi, divise aziendali in grandi quantità, ecc. La qualità della stampa serigrafica è eccellente su loghi e tinte piatte, con colori coprenti e brillanti; inoltre, in alcuni casi, si possono usare inchiostri speciali (es. metallizzati, fluorescente, fosforescenti, puff espanso 3D, glitter) non facilmente replicabili da altre tecniche, ampliando la creatività.

I limiti della serigrafia e quando può non convenire

La serigrafia su magliette presenta alcune limitazioni. La gamma di colori riproducibili è limitata dal fatto che ogni tinta richiede un passaggio separato con un suo telaio. Ad esempio, stampare un'immagine fotografica a 10 colori in serigrafia è certamente possibile, ma diventa un processo macchinoso e costoso; nella pratica si cerca quindi di limitare il numero di colori (nella stampa serigrafica di magliette si utilizzano solitamente un massimo di 4-6 colori piatti, oppure si ricorre a retinature come la quadricromia per simulare sfumature). Anche i costi di impianto possono incidere parecchio per piccoli ordini: c'è un costo fisso iniziale per ogni colore da impostare, il che rende la serigrafia poco conveniente per tirature molto basse (ad esempio serigrafare 5 magliette con 4 colori comporta costi per 4 telai che rendono il prezzo unitario elevato). In generale, questa tecnica è consigliata per volumi alti, mentre per piccole quantità o grafiche semplici potrebbe non valere la pena attivare tutta la procedura. Un altro potenziale svantaggio è che la stampa serigrafica deposita uno strato di inchiostro percepibile al tatto (specialmente con inchiostri plastisol tradizionali): su disegni molto grandi questo strato può rendere il tessuto meno traspirante. In ambito moderno, comunque, esistono inchiostri water-based (a base d'acqua) o discharge (che decolorano il tessuto e poi depositano il pigmento) che lasciano un tocco più morbido. 

Quando conviene utilizzare la serigrafia per l'abbigliamento personalizzato

La stampa serigrafica su magliette è la scelta ottimale per ordini medio-grandi, quando serve stampare molti capi con lo stesso soggetto (ad esempio gadget promozionali, divise per staff di eventi, magliette per fan club, ecc.), soprattutto se il design non ha decine di colori differenti. È perfetta per loghi aziendali, grafiche vettoriali, scritte e illustrazioni con colori uniformi. Anche su felpe e polo funziona molto bene (si possono usare inchiostri specifici per tessuti tecnici o poliestere, evitando problemi di migrazione del colore). In sintesi, la serigrafia resta la tecnica regina della stampa su t-shirt per la sua economicità sulle grandi tirature e la solidità del risultato.

Operatore utilizza una racla per spingere l'inchiostro giallo attraverso il telaio serigrafico durante la stampa su tessuto
Un addetto alla stampa serigrafica stende l'inchiostro giallo con una racla attraverso il telaio, garantendo un'applicazione precisa e coprente del colore sull'intero tessuto.

Ricamo (Embroidery)

Utilizzo ideale Vantaggi Limiti
Divise aziendali di qualità
Polo, felpe, cappellini, giacche
Loghi e testi piccoli
Aspetto elegante e professionale
Durata eccezionale, resiste ai lavaggi industriali
Effetto tridimensionale con filato lucido
Valore percepito premium
Costo elevato per loghi grandi
Dettagli sottili difficili da riprodurre
Limitato numero di colori
Non adatto a tessuti leggeri o elastici

Il ricamo non è una stampa in senso stretto, ma è una tecnica di personalizzazione importantissima nel settore dell'abbigliamento. Questa tecnica consiste nell'utilizzare fili colorati per cucire un disegno o un testo direttamente sul tessuto mediante macchine da ricamo automatiche (o a mano, in rari casi artigianali). Grazie a questa tecnica, una felpa con ricamo o una maglietta ricamata acquisiscono un aspetto estremamente professionale e raffinato. Questo processo dona al capo una consistenza tridimensionale e una lucentezza che l’inchiostro stampato non può offrire. È la scelta ideale per personalizzare divise da lavoro, abbigliamento professionale o capi di alta qualità in cui si vuole dare un valore aggiunto di prestigio.

I vantaggi del ricamo

Essendo fatto di filo, il ricamo è estremamente durevole; praticamente dura quanto il tessuto stesso senza problemi di tenuta ai lavaggi (i colori dei filati sono molto solidi). Non rischia di sbiadire, screpolarsi o staccarsi come può accadere ad alcune stampe nel lungo periodo. Dal punto di vista estetico, dona un aspetto elegante e professionale: un logo ricamato su una polo o felpa dà subito l'idea di qualità (pensiamo alle polo da lavoro in hotel, bar e ristoranti, dove spesso il nome o logo è ricamato). Inoltre, i filati hanno spesso un finish leggermente lucido e rilievo 3D, che cattura l'attenzione. Il ricamo si adatta bene a tessuti spessi e resistenti: su capi come polo piqué in cotone, felpe, giacche in softshell, cappellini e beanies, la tenuta del ricamo è ottima e quei tessuti sopportano bene la tensione dei punti senza deformarsi.

Alcune limitazioni del ricamo

Il ricamo per abbigliamento è in genere più costoso rispetto alle stampe, soprattutto per loghi grandi o molto complessi. Il costo del ricamo infatti dipende dal numero di punti (stitches) e dai tempi di ricamo: coprire una grande area con migliaia di punti richiede tempo macchina, facendo salire il prezzo. Pertanto il ricamo è solitamente usato per loghi di piccole dimensioni; ricamare un'intera grafica A4 sul petto di una maglietta non è impossibile, ma sarebbe molto oneroso e il risultato finale decisamente "rigido". Un altro limite è nella fedeltà dei dettagli: testi molto piccoli o elementi sottilissimi non si ricamano bene perché il filo ha uno spessore minimo non comprimibile. Anche il numero di colori può essere limitato dal fatto che la macchina deve cambiare bobina di filo, ma le moderne ricamatrici multi-testina possono gestire diversi colori in automatico (tipicamente fino a 8-12 colori per design, più che sufficienti per la maggior parte dei loghi). Infine, il ricamo non è adatto a alcuni tessuti molto leggeri o elastici (es. t-shirt in jersey leggero, tessuti sottili come seta o poliestere leggero) perché potrebbe raggrinzire o bucare il materiale. Su questi capi è meglio optare per una stampa.

Dove il ricamo dà il meglio di sé: applicazioni ideali e consigli pratici

Il ricamo è indicato per loghi aziendali, stemmi e testi piccoli su capi di abbigliamento professionale o di rappresentanza. Ad esempio, per polo personalizzate con ricamo del logo sul petto, cappellini con nome dell'azienda, patch ricamate su giacche, felpe con iniziali o monogrammi, ecc. Questa tecnica è spesso preferita dalle aziende che vogliono un look premium e una lunghissima durata (la divisa ricamata resiste meglio a lavaggi industriali, stirature, usura). Anche i brand di moda utilizzano il ricamo per valorizzare capi di pregio (pensiamo ai celebri loghi ricamati di marche come Lacoste con il coccodrillo, Ralph Lauren con il giocatore di polo, ecc.). In generale, se l'obiettivo è l'eleganza e professionalità, e il budget lo consente, il ricamo è la scelta ideale. Molti lo considerano "il re" per personalizzare polo e felpe da lavoro, proprio perché questi capi hanno tessuti più grossi che si prestano bene al ricamo senza rovinarsi.
 

Macchina da ricamo industriale cuce un design personalizzato su tessuto con filo colorato
Una macchina da ricamo industriale realizza un motivo personalizzato con filo colorato, creando un effetto tridimensionale elegante e resistente direttamente sul tessuto.

Stampa in sublimazione

Utilizzo ideale Vantaggi Limiti
Abbigliamento sportivo tecnico
Magliette in poliestere
Stampe all-over e fotografiche
Colori vividi e dettagli fotografici
Nessun spessore al tatto
Resistenza eccellente ai lavaggi
Ideale per grafiche su tutta la superficie
Funziona solo su poliestere
Non adatta a capi in cotone
Richiede tessuti chiari (no bianco stampabile)
Attrezzatura costosa per piccole tirature

La stampa sublimatica (o sublimazione) è una tecnica di stampa particolare che funziona tramite un processo chimico-fisico: l'inchiostro sublimatico, quando scaldato ad alta temperatura, passa dallo stato solido a gassoso legandosi in maniera permanente alle fibre sintetiche del tessuto. In parole povere, si stampa inizialmente la grafica con speciali inchiostri su una carta transfer; poi questa viene applicata sul tessuto (che deve avere alto contenuto di poliestere) e pressata a caldo a circa 200°C. L'inchiostro evapora trasferendosi nel tessuto e tinge direttamente le fibre in maniera indelebile. Il risultato è straordinario: la grafica diventa parte integrante del tessuto, senza spessore percepibile al tatto e con colori vividi e molto resistenti (non sbiadiscono e non screpolano, essendo praticamente una tintura permanente).

Questa tecnica è indicata principalmente per tessuti sintetici o tecnici ricchi di poliestere. È molto usata ad esempio per magliette sportive in poliestere (come le maglie da calcio, basket, ciclismo), per abbigliamento tecnico e per gadget con tessuto poliestere. Le magliette in sublimazione consentono inoltre la stampa "all-over" su tutto il capo, ottenendo una copertura totale della superficie. Pensiamo alle magliette con pattern estesi su fronte e retro o alle divise sportive con grafiche su tutta la maglia: esempi perfetti di sublimazione su magliette.

Perché la sublimazione offre risultati unici su tessuti tecnici

La stampa sublimatica produce colori brillanti e fotografici; essendo una stampa in quadricromia digitale (di solito tramite plotter a getto d'inchiostro con inchiostri sublimatici), non ha praticamente limiti di colore. L'immagine riprodotta può avere sfumature e dettagli finissimi. Un vantaggio unico è che il risultato non ha mano (nessun rilievo): il tessuto rimane morbido perché l'inchiostro penetra nelle fibre invece di depositarsi sopra. Questo rende la sublimazione ideale per capi sportivi, dove traspirabilità e leggerezza sono fondamentali. La resistenza ai lavaggi e all'usura è eccellente: il colore non viene via nemmeno con lavaggi aggressivi, in quanto ha tinto il materiale. Inoltre, la stampa sublimatica è ecologica nel senso che non c'è eccesso di spessore o materiali aggiunti sul tessuto e gli inchiostri a base d'acqua non alterano la traspirabilità originale.

Limiti della sublimazione: quando non è la scelta ideale

Il limite principale della stampa sublimatica è legato ai materiali: funziona solo su poliestere (o tessuti trattati con speciali coating polimerici). Se provassimo a sublimare su cotone, l'inchiostro non fisserebbe (esistono workaround come spray polimerici per cotone, ma il risultato non è paragonabile). Quindi non è adatta per magliette in cotone classiche, restringendo un po' i campi d'uso. Inoltre, la stampa in sublimazione su magliette richiede tessuti chiari: non si può stampare il bianco (gli inchiostri sublimatici non includono il bianco, simile a come avviene per le stampanti a colori standard). Dunque su un tessuto scuro la grafica risulterebbe invisibile; per questo solitamente si sublimano capi bianchi o pastello. Un altro svantaggio sono i costi e l'operatività: le apparecchiature per sublimazione (stampanti e calandre o termopresse grandi) possono essere costose, e la tecnica risulta conveniente soprattutto su medie tirature o comunque quando serve una qualità elevata su sintetico. Stampare in sublimazione una sola maglietta può risultare meno immediato che farne 50 in serie. 

I contesti in cui la sublimazione dà il massimo

La sublimazione è insostituibile per l'abbigliamento sportivo tecnico (maglie traspiranti, completi da corsa, tute in poliestere) e per realizzare stampe su articoli come t-shirt sintetiche, canotte traspiranti, abbigliamento da lavoro in poliestere e in generale quando si vogliono grafiche a tutta superficie o effetti fotografici di alta qualità. È molto apprezzata anche per gadget come federe, cuscini, shopper in poliestere, puzzle, tappetini mouse, ecc. Nel contesto delle magliette personalizzate, la sceglieremo se: il capo è in poliestere (o almeno 50% poliestere), la grafica è molto colorata o complessa, e magari vogliamo zero spessore (ad esempio per maglie da running dove il comfort viene prima di tutto). 
 

Progetto grafico per canotta sportiva realizzato con tecnica di stampa sublimatica all-over su tessuto poliestere
Layout grafico per una canotta sportiva realizzata con stampa sublimatica all-over: i colori penetrano nelle fibre del poliestere, ottenendo un effetto brillante, leggero e indelebile su tutta la superficie del capo.

Stampa Transfer (Termotrasferimento)

Utilizzo ideale Vantaggi Limiti
Piccolissime quantità a basso costo
Personalizzazioni rapide
Loghi semplici o numeri per divise
Economico per basse tirature
Nessun impianto necessario
Versatile su molti tessuti
Vinile con colori pieni e vari effetti speciali
Durata inferiore rispetto ad altre tecniche
Effetto plastificato al tatto
Lento per produzioni in serie
Monocolore per vinile intagliato

La stampa su transfer è una tecnica di personalizzazione molto diffusa, soprattutto in ambito di gadget promozionali e piccole produzioni fai-da-te. Consiste nel trasferire sull'indumento un'immagine stampata su un supporto intermedio: tipicamente si stampa la grafica su una speciale carta transfer o un film termoadesivo, e poi con una pressa a caldo si fa aderire il film stampato sulla maglietta. In pratica è lo stesso principio delle decalcomanie o delle stampe a caldo. Esistono vari tipi di transfer:

  • Transfer digitale su carta: si stampa con una stampante laser o inkjet su un foglio transfer apposito (diverso per tessuti chiari o scuri), poi si applica col calore. 
  • Transfer serigrafico (o plastisol transfer): un metodo professionale in cui la grafica viene serigrafata su una carta siliconata con inchiostri plastisol speciali; la stampa su carta viene poi applicata sul tessuto con la pressa, ottenendo un effetto molto simile alla serigrafia diretta, ma con la possibilità di preparare delle "toppe" trasferibili. Comodo per loghi complessi: si realizzano in serie i transfer e poi si applicano su capi all'occorrenza.
  • Vinile termoadesivo intagliato: in questo caso non c'è una stampa a colori, ma si usa un film di poliuretano colorato (monocromatico) che viene sagomato con un plotter da taglio secondo la grafica vettoriale desiderata, e poi trasferito a caldo sul tessuto. È molto usato per numeri e nomi sulle maglie sportive (es. numero sulla maglia di calcio, lettering su felpe) e loghi monocromatici. Varianti di questo sono il floccato (vinile con effetto velluto) o gli effetti speciali (vinile glitter, dorato, rifrangente, ecc.). 

I punti di forza della stampa transfer

Il transfer, soprattutto nella sua forma digitale, è accessibile ed economico. Non richiede impianti costosi: basta una stampante adatta e una termopressa, e si può personalizzare una maglietta alla volta senza incidere telai o altro. Per questo è spesso la soluzione scelta per piccolissime quantità con grafica multicolore, dove la serigrafia non sarebbe praticabile e la DTG non è disponibile. La versatilità di materiali è buona: si possono trasferire stampe su cotone, poliestere e praticamente ogni tessuto, scegliendo la carta o vinile adatto. Inoltre, il costo per pezzo è stabile anche per poche unità, quindi anche per 5-10 magliette personalizzate a scopo promozionale il transfer risulta conveniente. Il vinile intagliato offre grande solidità di colore (essendo un film precolorato, il colore è piatto e pieno) e ottima durata ai lavaggi; è ideale per grafiche semplici in 1-2 colori, e permette effetti (metal, neon, ecc.) impossibili da ottenere con la stampa standard. In generale, il transfer consente a chiunque di creare magliette personalizzate senza investimenti troppo elevati.

Limiti del transfer: cosa considerare prima di sceglierlo

La qualità e durata della stampa su transfer possono variare molto a seconda del materiale usato. Le stampe transfer economiche fatte con carta transfer tradizionale spesso lasciano sul tessuto un film superficiale che ha un effetto un po' plastificato o "adesivo" al tatto. Questo strato in alcuni casi può screpolarsi o rovinarsi dopo diversi lavaggi, soprattutto se la qualità non è il top o se non si è pressato correttamente. Diciamo che un transfer ben fatto con materiali professionali ha comunque una buona tenuta, ma in generale la durabilità è leggermente inferiore rispetto a serigrafia e DTG. Il vinile intagliato è monocolore, quindi per loghi multicolore bisogna applicare più strati o rinunciarvi; inoltre su grafiche molto dettagliate con tanti piccoli pezzi diventa complesso da spellicolare e applicare. In termini di resa estetica, il transfer non raggiunge la nitidezza e l'integrazione nel tessuto delle altre tecniche, lo si percepisce un po' come un' "applicazione esterna". Infine, la produzione di molti pezzi con transfer è laboriosa: ogni maglietta va "pressata" singolarmente, quindi oltre un certo numero diventa inefficiente rispetto ad altre tecniche.

Quando il transfer può essere la scelta giusta per i tuoi progetti

La stampa transfer è consigliata quando servono pochissime magliette personalizzate a basso costo, magari per un evento singolo, una prova, un piccolo regalo, ecc. È una tecnica molto popolare per magliette personalizzate economiche dove conta tenere basso il budget ma ottenere comunque un risultato accettabile. Ad esempio, una piccola start-up che vuole 10 t-shirt per una fiera potrebbe optare per la stampa su transfer se non può fare serigrafia (che avrebbe costi fissi più alti visto il basso quantitativo) né investire in DTG. Anche in ambito sportivo, l'uso di vinile termoadesivo è diffuso per personalizzare le divise con nomi e numeri (perché consente di rendere ogni maglia diversa in maniera semplice). Il transfer serigrafico è utile per chi desidera la qualità serigrafica ma ha bisogno di flessibilità di applicazione o di avere i loghi pronti per essere applicati su vari articoli. In sintesi, il transfer offre convenienza e flessibilità, a scapito però di una minore raffinatezza sul risultato rispetto alle altre tecniche.
 

Operatore rimuove la pellicola transfer dopo la pressatura a caldo di un design su maglietta arancione
Durante la stampa transfer, un operatore solleva la pellicola termoadesiva dopo aver fissato il design con una pressa a caldo su una maglietta in tessuto, completando il processo di personalizzazione.

Stampa in DTF (Direct To Film)

Utilizzo ideale Vantaggi Limiti
Personalizzazioni su qualsiasi tessuto
Ordini misti (cotone e poliestere)
Loghi multicolore ad alta definizione
Grande versatilità su materiali diversi
Alta risoluzione con colori vivaci
Durata ai lavaggi fino a 60°C
Strato sottile e flessibile rispetto al transfer tradizionale
Pellicola comunque percepibile al tatto
Leggera perdita di morbidezza rispetto a DTG
Costi dei consumabili paragonabili alla DTG
Colori fotografici leggermente meno sfumati

Una delle innovazioni più recenti nel campo della stampa personalizzata su abbigliamento è la tecnica DTF (Direct To Film). Questa tecnologia, diffusasi attorno al 2020, unisce alcuni vantaggi della stampa digitale e del transfer tradizionale, offrendo una nuova opzione di alta qualità per personalizzare tessuti. In pratica, la stampa DTF consiste nel stampare l'immagine a colori su una pellicola speciale usando inchiostri pigmentati (simili a quelli DTG) e successivamente applicare una polvere adesiva termofusibile sul retro dell'immagine stampata. La pellicola viene riscaldata affinché la polvere formi uno strato adesivo, dopodiché il film può essere trasferito a caldo su qualsiasi tessuto. Il risultato finale è una stampa molto dettagliata e resistente, con una mano più sottile rispetto al classico transfer in vinile. Di seguito analizzeremo i pro e contro della stampa dtf.

Punti di forza della stampa DTF

La tecnologia DTF offre grande versatilità di applicazione: permette di personalizzare praticamente qualunque tipo di tessuto (dal poliestere al cotone, fino a materiali difficili come nylon, pile, ecc.). Non necessita pretrattamento del capo (a differenza della DTG) e il trasferimento può avvenire anche su superfici complesse come cappellini, scarpe, zaini, dove le stampanti DTG dirette non arrivano facilmente. La qualità di stampa è eccellente: il DTF riproduce immagini ad alta risoluzione con colori vivaci e anche piccoli dettagli, con una resa quasi fotografica. Lo strato trasferito è molto sottile e flessibile al tatto, più morbido dei tradizionali transfer in vinile, migliorando la percezione sul capo. Un altro vantaggio è la durata ai lavaggi: le stampe DTF di buona qualità reggono lavaggi fino a 60°C senza problemi (anche meglio della DTG in certi casi). Inoltre, la produttività è buona: si possono preparare in serie molti film stampati e applicarli in un secondo momento, oppure stamparne pochi su formato A3/A4 per piccole produzioni: il sistema è flessibile e adatto sia a grandi volumi che a produzioni on-demand. Infine, l'investimento richiesto è relativamente contenuto rispetto a una DTG industriale.

Limiti della DTF: aspetti da valutare prima di adottarla

Se paragonata alla DTG, in alcuni casi i colori fotografici estremamente sfumati possono risultare leggermente meno morbidi o definiti (la DTG eccelle sul cotone per fotografie, mentre il DTF eccelle su loghi vettoriali e grafiche con tinte piatte). Un altro potenziale limite è che, pur essendo più sottile del vinile, la stampa DTF aggiunge comunque una pellicola plastica sul tessuto (a differenza della DTG o della sublimazione che quasi non si percepiscono). Va però detto che questa pellicola è davvero sottile e flessibile, e generalmente soddisfa la maggior parte delle esigenze. In termini di costi variabili, i consumabili DTF (pellicole, polveri, inchiostri) hanno un costo, ma paragonabile ai costi della DTG; la convenienza si gioca quindi sui grandi volumi.

Dove la stampa in DTF eccelle: applicazioni e scenari d'uso ideali

La DTF è ideale quando serve stampare grafiche a colori su materiali difficili (es. giacche impermeabili, cappellini, zaini) dove altre tecniche non arrivano. Anche perla stampa di t-shirt in generale, il DTF è un'ottima soluzione universale: può stampare sia su cotone che su poliestere con uguale efficacia, evitando di dover scegliere tecniche diverse in base al tessuto. Ad esempio, per un ordine misto di magliette in cotone e maglie sportive in poliestere, un fornitore potrebbe usare DTF per entrambe e garantire la stessa resa cromatica. Inoltre, è perfetto per loghi multicolore vettoriali da applicare su vari capi (un po' come evoluzione del transfer): la resa è più nitida e morbida rispetto al vecchio transfer plastificato. In sintesi, la stampa DTF è una tecnologia innovativa che combina la qualità della stampa digitale con la facilità d'uso del transfer, permettendo personalizzazioni di alta qualità su qualunque capo in modo efficiente.
 

Pellicola DTF viene rimossa rivelando una stampa multicolore ad alta definizione su maglietta scura
Durante la stampa DTF, la pellicola viene rimossa dopo il trasferimento a caldo, mostrando un design multicolore con dettagli nitidi e colori brillanti perfettamente applicati sulla maglietta scura.
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